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Mentecatti e ignoranti!

di suprex (31/05/2007 - 12:36)

E' di questi giorni l'ennesima trovata dell'armata brancaleone....

Dopo aver abolito l'obbligo dell'autentica del notaio dai passaggi d'auto, cosa che secondo quei deficienti del governo avrebbe fatto risparmiare migliaia di euro ai cittadini (cosa non vera, giacché il risparmio è di circa 30 euro, mentre il prezzo del passaggio al PRA costa sempre cifre a due zeri più i decimali), i suddetti deficienti, riuniti in seduta plenaria, come un'unione di ultracorpi, hanno partorito l'abolizione dell'atto notarile per le compravendite degli immobili al di sotto dei 100.000 euro (catastali) di valore. Valore che, se considerato catastale, è elevatissimo in quanto la maggior parte degli immobili, a causa delle rendite da medioevo che abbiamo, rientrerebbero sotto tale soglia e quindi sarebbero esentati dall'atto notarile.

E i "passaggi" di proprietà chi li farebbe? Semplice! I comuni e gli avvocati. Per i primi c'è da farsi rizzare in testa i capelli, visto che hanno al loro interno dei dipendenti che definire ignoranti in materia è poco; per quanto riguarda i secondi è un palliativo inutile, in quanto anch'essi non sono certo dei personaggi che praticano la loro professione a prezzo di discount. E si ritornerebbe al punto di partenza.

Questi cretini che ci governano dovrebbero sapere che vendere una casa non è come vendere un pacchetto di caramelle. Le case sono spesso di dubbia provenienza, possono esserci dei gravami sopra, insomma, prima di passare di mano DEVONO essere fatti dei controlli scrupolosi da personale esperto. Personale che di certo non è da ricercare all'interno dei comuni, dove ci sono personaggi abituati a non fare niente, e che niente continuerebbero a fare per perorare la causa giusta di un acquisto immobiliare fatto con le dovute garanzie per chi compra.

E chi fa i controlli, chi verifica che l'immobile sia sano, non abusivo, non costruito su una montagna di fango, libero da ipoteche e vincoli vari, è il notaio, o meglio, i suoi collaboratori. Persone che guadagnano uno stipendio da operaio alle prime armi, ma che hanno sopra di se una enorme responsabilità, dovuta proprio al fatto di controllare, spesso al posto del notaio stesso, la fattibilità di certi atti, la vendibilità di certi immobili, la corrispondenza alle normative di eventuali contratti.

Secondo questi idioti questa "trovata" dovrebbe far risparmiare al povero cittadino che intenda comprarsi una casa un bel po' di soldi. E probabilmente è così.

Altra conseguenza (voluta!) dai suddetti dementi è quella di intaccare la categoria dei notai, vista sempre di più come una "casta" di ricconi da abbattere a colpi di mazzetta da muratore.

Ed è qui che questa banda di manigoldi si sbaglia, e di grosso. Infatti i notai guadagnano tanto, è vero, ma continueranno a guadagnare tanto perché, togliendogli l'80% (per essere ottimisti) degli atti stipulati, non faranno altro che indurre questi ultimi non già a rinunciare a guadagnare qualcosa, ma, più precisamente, a licenziare i propri dipendenti, o la maggior parte di essi. Si otterrà l'effetto contrario. Migliaia di disoccupati (moltiplicate 4.000 notai per una media di 4 o 5 dipendenti per ognuno, anche se ce ne sono certi che di dipendenti ne hanno anche 30, e otterrete il risultato), persone a spasso che non spenderanno più i loro stipendi (miseri, circa 1.000 o 1.100 euro al mese i più fortunati) che graveranno per almeno 6 mesi sulla comunità (leggi assegno di disoccupazione) e la beffa più grande sarà che i notai, questi "odiosi" professionisti, avranno gli stessi soldi e più tempo libero per godersi la bella vita.

In più, fatto questo non immediatamente visibile, la possibilità che incompetenti possano stipulare gli atti di compravendita immobiliari farà si che questi avranno un'alta percentuale di errori, cosa che porterà irrimediabilmente a ridare da mangiare agli avvocati con cause varie e, last but not least, l'incremento delle entrate per lo Stato derivanti dai bolli e dalle spese processuali.

Lo Stato alla fine ci guadagna sempre. I dipendenti del settore notarile un po' meno, come abbiamo visto, e i cittadini non risparmiano nulla o quasi. Infatti una buonissima fetta della "spesa" per un atto notarile è dovuta proprio allo Stato, con le varie imposte (di registro, catastale, ipotecaria, di bollo).

Mentecatti e ignoranti, loro che ci governano e chi ce li ha mandati!

 

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Auto di ieri, auto di oggi

di suprex (24/05/2007 - 12:03)

Quando parlo di auto di ieri non intendo riferirmi ad una Auburn degli anni 30 o magari a una Ferrari GTO degli anni 60, parlo semplicemente di una Mini, la mia Mini, che nella carta d'identità ha come anno di nascita 1984, ma è pur sempre vero che si è mantenuta sempre uguale a sè stessa dal lontano 1959.

La Mini è stata la prima macchina, questa è stata la prima macchina "nuova" di mia madre (cioè, non riciclata dalle vecchie di mio padre o di qualche zio, ma proprio nuova, comprata dalla concessionaria, appunto, nel 1984).

Sono affezionatissimo a questa macchinina, tanto da spendere una cifra folle per farla ritornare al suo nemmeno tanto antico splendore.... Per fortuna la "banca di famiglia" (mio padre) ha generosamente finanziato tutta l'operazione, ispirato positivamente dal fatto di aver posseduto nella sua vita 2 mini (oltre questa) e di averle amate tutte e due senza limiti. Come ulteriore motivazione al finanziamento dell'opera di restauro, il suo migliore amico, col quale oramai si frequentano solo x le feste comandate, anche lui Minista negli anni 70, si è comprato recentemente una Innocenti Mini Cooper (di un altro loro amico Minista, che l'ha tenuta per 34 anni) del 1973, appunto.

Quindi, gasato dalle continue telefonate dell'amico che gli illustravano le varie fasi del restauro della sua Cooper, un giorno mi ha chiesto che fine avesse fatto la mia Mini (già di mia madre). E io gli ho risposto che era ferma da 5 anni, giorno più giorno meno.

A quel punto ha deciso e ha finanziato.

Le foto del restauro le ho messe in un post precedente, ora vi dico, a restauro finito, come vanno le cose, e soprattutto come vanno rispetto ad una macchina attuale.

La Mini è un'auto meravigliosa. La si deve amare per forza prima di averci a che fare, perché se si ha una concezione dell'auto fatta di comodità, lusso, silenziosità, confort etc, lei è agli antipodi rispetto a qualsiasi forma, anche molto moderata, di tutte queste cose. E' scomoda, rigida, rumorosa e "dura" da guidare. In particolare la mia che fa ancora parte della categoria oramai scomparsa delle auto senza servofreno. Ciò vuol dire che ogni frenata equivale a 15 "pompate" a una pressa da palestra. Per di più la frenata non è sempre "certa", a volte capita di restare con i freni moribondi proprio in caso di emergenza. Ma ci si fa l'abitudine, soprattutto ad avere le giuste reazioni al suo carattere un po' ribelle. In compenso lo sterzo, pur privo di servoassistenza, è preciso come il bisturi di un chirurgo, e unito all'assetto da kart permette di effettuare curve a velocità insospettabili, e soprattutto di affrontare il traffico come se si fosse alla guida di uno scooter, solo un po' più largo. Il cambio è cirdino, e a freddo gratta. Nell'abitacolo spesso è presente un forte odore di benzina, unito ad altri odori che ormai le macchine non fanno più. I freni, in particolare, se sono sollecitati oltremisura, producono un odore dolciastro, tipico dei "ferodi" bolliti di un tempo.

All'interno regna la francescana spartanità delle auto di una volta (e considerate che quella che ho io è una Mayfair, cioè la versione delle Mini degli anni '80 più accessoriata). Niente vetri elettrici, niente chiusura centralizzata e altri aggeggi moderni.

Quindi è piena di difetti, ma ho scoperto con gioia che, dopo aver passato 3 anni su una Smart (cambio automatico, clima, abs, e tutto quello che si può desiderare attualmente su una macchina) e altri 5 su una Mazda Mx-5 (che tengo tutt'ora e che adoro) lo stile di guida delle auto di una volta è veramente meraviglioso! Senza considerare gli sguardi che cattura ora che, lucida e di color verde scuro, sembra una piccola ed elegante Jaguar (forse esagero?). E anche il rumore che fa non si riscontra in nessun'auto moderna. Certo io ci ho messo del mio, con uno scarico nuovo, ma il tono da biplano della prima guerra mondiale è tutto suo, anche se ora meno attutito dallo scarico originale. ...

Anche la Mx-5 regala sensazioni da "auto del passato", ma quelle sono volute, e comunque "filtrate" da servosterzo, servofreno, abs e altre diavolerie di cui è dotata. Certo, rispetto ad altre auto attuali, sulle quali sembra di NON guidare, anche la Mazda ha da dire la sua, e ha una tenuta di strada spettacolare, se la si sa gestire con cura.

Ora le auto sono una vergogna. Una utilitaria come la Opel Corsa pesa come un'ammiraglia come la Opel Rekord di 30 anni fa, hanno motori enormi per riuscire a "muovere" le carrozzerie sempre più pesanti che i vari crash test hanno reso praticamente obbligatorie, consumano molto più di prima e non vanno più.

Certo, ci siede dentro e ci si trova sommersi da navigatori, climatizzatori industriali, e ogni sorta di diavoleria elettronica, ma praticamente non si "guida" più, almeno nel senso che dò io al verbo guidare.

A presto con nuove foto delle mie "bambine".

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Autovelox a forma di Panda!

di suprex (24/05/2007 - 09:59)

Oggi sono preda di un umore un po' così. Non so come spiegarlo, ma stamattina una visione mi ha turbato non poco. Sapete che ho solo 12 punti sulla patente, quindi capirete che sono seriamente preoccuapto su tutto quanto possa ridurre questo già esiguo numero.

E una diavoleria notata stamattina nel lungomare della mia città mi ha dato molto da pensare.

Una innocente Fiat Panda, di un anonimissimo color grigio metallizzato, parcheggiata sul ciglio della strada(limite: 50 km/h; velocità media dei passanti, dal neopatentato al vecchio rinco: 90 km/h), con uno strano attrezzo nero sul tetto. Alla fine, viste le belle inchiodate di chi sicuramente ne sapeva più di me a proposito della presenza di quell'auto proprio li, in quel posto, ho rallentato anche io (per fortuna) e ho capito di cosa si trattasse: un terrificante AUTOVELOX!, messo ovviamente in un punto in cui si "DEVE" camminare per forza, per non venir travolti da chi procede a una velocità che per quella strada si "dovrebbe" considerare normale, cioè intorno ai 90 km/h. La strada in questione è a 2 corsie per senso di marcia, costeggia le saline e un vecchio ippodromo in fase di restauro, NESSUNO ci cammina a piedi dai tempi degli antichi greci, quindi in sè NON è una strada così pericolosa da doverla percorrere a 50 km/h, ma (e qui emerge la grande bastardaggine di questi maledetti che fanno i controlli, che nn ho ancora capito se siano della Polizia Municipale o addirittura della Stradale) ovviamente ideale per mettere un autovelox dalle sembianze automobilistiche.

La cosa più raccapricciante è che, dopo che stamattina ho diramato la notizia in ufficio, una mia collega mi ha detto che tale infernale aggeggio, mezzo macchina e mezzo autovelox, è stato da lei avvistato in una via del centro che in genere è molto trafficata, ma di sera tardi diventa praticamente una pista, visto che anche qui ci sono 2 corsie e, in assenza di traffico, si tende a "camminare" un po' più di quanto il codice prescriva. Ora, se la suddetta Panda parcheggiata sul ciglio della strada apparantemente senza spiegazione, qualche dubbio può insinuare in un cervello di medie capacità, o al peggio può comunque essere "notata", se la stessa Panda la si parcheggia in mezzo ad altre vetture già parcheggiate in linea, tale vetturetta diventa visibile come un neo in mezzo ai peli delle palle, e cioè ZERO! Ed è qui che si rischia di farsi arrossare il sederino a furia di terrificanti cartelline verdi contenenti foto, multa e firma autografa del notificatore.

Bisognerebbe ribellarsi contro questi che per me sono SOPRUSI ai danni dei cittadini. Questi sono appostamenti da Far West, non è un modo intelligente di controllare il traffico e di ridurre gli incidenti. Anzi, appena il primo che passa si accorge di avere solo pensato di vedere un autovelox, o comunque, qualcosa che non va in una macchina parcheggiata sul ciglio della strada, le inchiodate si sprecano, con conseguente grave rischio per la circolazione. E' vero che chi inchioda lo fa perchè magari è oltre i limiti di un bel po', ma è anche vero che in zone dove tutti vanno a quella velocità è quantomai inopportuno piazzare questa "trappola", utile solo a gonfiare le casse del Comune (o dello Stato) e a causare incidenti.

Da poco, nei pressi della mia città, c'è stato un incidente proprio causato da un'inchiodata di un'automobilista non troppo pratica al volante, che ha perso il controllo della vettura ed è finita con le ruote all'aria in un pratino che costeggiava la strada. Perché ha inchiodato?? Perché c'era l'autovelox, ovvio!

Vaniloqui, spero, utili!

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Il tempo avanza!

di suprex (22/05/2007 - 11:56)


Mi rendo conto ogni tanto che il tempo avanza inesorabilmente. Ci sono alcune settimane in cui il passaggio dal lunedì al venerdì mi pare duri una manciata di secondi.

Ma mi rendo conto che il tempo passa anche perchè i miei vecchi amici, quelli che non frequento più per cause di forza maggiore (mancanza di tempo, soprattutto, e "estensioni" varie dei giri di amicizie da parte mia e loro) iniziano a sposarsi, a farsi delle famiglie.

A 32 anni circa è normale più o meno essere già sposati. Io per il momento non ho voglia di sposarmi, non ne avrei nemmeno i mezzi. Ma convivo, che poi, alla fine, è la stessa cosa (a parte il pezzo di carta e le conseguenze legali).

Comunque mi andava di scrivere queste dissertazioni in materia di matrimonio perché sabato scorso si è sposato uno dei miei amici "storici", con la sua ragazza "storica". Per me è stata una giornata bellissima, perché non solo ho rivisto i due individui di cui sopra, che non vedevo da tanto tempo, ma ho visto anche tutti gli altri amici "storici", quelli che mi hanno accompagnato nell'adolescenza e nei milioni di cazzate che si combinano in quel periodo.

E' stato come tuffarsi indietro nel tempo di 15 anni, ho avuto la sensazione, con alcuni in particolare, di non aver mai smesso di frequentarli, di averli visti -tipo- l'altroieri e aver fatto con loro una delle solite minchiate che si facevano a 16-18 anni. Invece, nel migliore dei casi, non vedevo uno di loro da almeno 5 anni.

Con altri invece si è mantenuto il "solito" freddo rapporto che ci "univa" anche da ragazzini. Anche in questo caso il tempo non ha cambiato niente.

Ci siamo ripromessi, comunque, compatibilmente con il lavoro, la stanchezza, i soldi, le varie concubine o mogli, ecc, che entro breve faremo una rimpatriata. Speriamo bene, perché mi farebbe davvero piacere.

 

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